
L’imbarazzo di Dio
— 25 Settembre 2014 — pubblicato da Redazione. —Esce in questi giorni L’imbarazzo di Dio (San Paolo, 2014), l’ultima fatica di don Marco Pozza, definito dalla stampa «uno degli autori spirituali più promettenti di questo momento».
E’ una prassi del nostro modo di vivere: “prima voglio capire, poi deciderò se amare o meno”. Lo si dice di una situazione, di un evento, di un incontro.
Il cristianesimo propone un ribaltamento di prospettive, il più ardito: “nulla è compreso se prima non viene amato”. A me basta questo per far impazzire il cuore e la mente: l’amore viene prima della conoscenza. Cioè: se non ami, non comprendi.
Se poi lo si dice dell’uomo, l’imbarazzo arreca quasi fastidio: non è facile amare i perdenti e i perduti della storia. Eppure se li vuoi capire – assieme ai loro mille perchè indecifrabili – la strada è sempre quella: amarli ad oltranza. Gliela riassumo in una frase: «Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perchè bisogna amare ciò che non ci piace, per poi poterlo cambiare» (P. Borsellino). Questo ribaltamento di prospettiva è quasi una nuova riorganizzazione del mondo. Imbarazzante, vero?
da : “L’imbarazzo di Dio” – Intervista a don Marco Pozza | Sulla strada di Emmaus
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