Home / ITALIA / TOP NEWS / Qual è il segreto per un matrimonio duraturo e felice?
Qual è il segreto per un matrimonio duraturo e felice?
— 8 Luglio 2021— pubblicato da Redazione. —
Esiste un segreto per un matrimonio duraturo? Uno studio americano condotto da Karl Pillemer, durato quattro anni, ha portato a una sorta di vademecum sulla base dell’esperienza di alcune coppie: ingredienti semplici ma non proprio.
Capelli bianchi, a passeggio nel parco, mano nella mano. Quale immagine più serena di due anziani uniti da una lunga relazione di coppia? Simona e Paolo a maggio festeggiano cinquant’anni di matrimonio. Enrico e Michela, invece, spegneranno le candeline delle nozze d’oro a settembre.
Nozze di diamante: resistenti e capaci di moltiplicare la luce
Serena e Giulio hanno superato il traguardo di quelle di diamante, e sono a quota 63, per la precisione. Veri e propri record di durata della vita a due. Ma qual è il loro “segreto”?
«Se pensiamo a questi anni trascorsi insieme», confida Michela, che si è sposata a 20 anni, «possiamo dire che ci sono alcune cose che ci hanno uniti e che hanno tenuto vivo il nostro amore: avere dei valori e degli obiettivi in comune, tenere viva la comunicazione tra di noi, appartenere a una comunità più ampia, pregare insieme».
Simona e Paolo
Una vita molto attiva, con intensi ritmi di lavoro anche all’estero per lui; la gestione della famiglia, prima con l’accudimento a tempo pieno delle due figlie e poi di due nipoti, per lei,
hanno contribuito a consolidare l’unione di Simona e Paolo.
Divisione dei compiti, unità di intenti
«Abbiamo alle spalle anni di grande sintonia perché ciascuno era “padrone” di uno spazio preciso e, contemporaneamente, ci univano passioni comuni, come i progetti di sviluppo della famiglia e i viaggi.
Il momento più faticoso del nostro stare insieme è stato negli ultimi mesi, che siamo entrambi stati a casa, pensionati e costretti a diradare gli impegni familiari per l’emergenza sanitaria.
La pazienza virtù necessaria
Finché», sottolinea la moglie, «io ero la “regina” assoluta della casa e mi muovevo in totale autonomia nella gestione familiare le cose filavano lisce come l’olio. Adesso che anche mio marito sta molto tempo in casa, e interviene anche nelle faccende domestiche, il segreto per non farsi la guerra tutti i giorni è una grande e costante pazienza».
Pazienza, dialogo, condivisione degli obiettivi comuni nell’educazione dei figli
e nello stile di vita sono gli ingredienti fondamentali anche per una vita insieme lunghissima come quella di Serena e Giulio.
Anche quando si tratta di affrontare le spigolosità della vita e dei diversi caratteri, la strada – spiegano le tre coppie – è quella del confronto e del dialogo serrato.
«Nessuno dei due ha mai rinunciato alle proprie idee», sottolinea Simona, «e spesso ci sono discussioni, perché ognuno ha il suo carattere. Ma poi quello che prevale è il desiderio di far pace e di accordarsi su come andare avanti, facendo in modo che entrambi si sia soddisfatti della vita che si sta costruendo».
Da uno studio USA un manuale di consigli
Uno studio americano condotto da Karl Pillemer, geriatra e professore alla Cornell University di Ithaca, nello Stato di New York, durato quattro anni, ha messo a tema la durata dei matrimoni di settecento pensionati, sposati in media da 43 anni, per giungere a una sorta di vademecum, intitolato The marriage advice project, Consigli per un buon matrimonio.
Gli ingredienti comuni di una ricetta sempre diversa
Le esperienze raccontate dalle coppie hanno messo in luce alcuni elementi di forza necessari a cementare la relazione: spirito di rinuncia e resilienza, per affrontare un’esperienza complessa, su cui occorre lavorare per tutta la vita; un grande innamoramento come molla iniziale dell’unione; comunanza di visione su alcuni valori fondamentali della vita, come il rapporto con la religione, con il denaro, l’educazione dei figli, il peso della carriera e il tempo libero; la disponibilità a mantenere vivo un dialogo franco e aperto, indice di flessibilità emotiva.
Enrico e Michela
«Quando ci siamo conosciuti», raccontano Enrico e Michela, «arrivavamo da due esperienze giovanili diverse ma avevamo ideali in comune e lungo gli anni ci siamo confrontati diverse volte su quali dovessero essere i nostri obiettivi insieme.
Così abbiamo cominciato la vita familiare: abbiamo deciso, oltre ad avere i nostri figli, di essere aperti ad altre prospettive e abbiamo aperto la nostra casa ad accoglienze di ragazze madri, sole o con figli, il tempo necessario perché fossero autonome. Non sono mancate le difficoltà ma, oltre a poter contare su alcuni amici fidati, quello che ci ha aiutati è stata la capacità di restare fedeli ai nostri ideali.
Quando i figli poi sono cresciuti l’esperienza dell’accoglienza è terminata e con la stessa dedizione ci siamo ritrovati nonni a stare vicino ai nostri nipoti».
Serena e Giulio
La flessibilità e la disponibilità a uno stile di famiglia aperta agli altri sono due caratteristiche che hanno segnato anche la vita di Serena e Giulio, da sempre attivi in parrocchia, nella caritativa e nel mondo scout.
«Durante tutti questi anni, anche ne riodi più difficili e davanti alle sfide più grandi, che arrivavano da dentro e da fuori la nostra famiglia o dei nostri quattro figli, ci siamo sempre confrontati con schiettezza e rispetto e abbiamo sempre condiviso i nostri pensieri
e le nostre emozioni, accettandoci reciprocamente anche quando avevamo
posizioni diverse».
Io e te sempre prima di tutto
Secondo i protagonisti dello studio di Pillemer, la relazione con il coniuge deve
venire prima di ogni cosa, anche prima dei figli, dei suoceri, del lavoro e degli amici. Questo perché è alla base di un rapporto sereno con tutti loro.
Tuttavia, per la durata del matrimonio è di particolare importanza curare con attenzione il rapporto con i suoceri, perché si impari a rispettare una “giusta distanza”; sebbene a volte la relazione possa rivelarsi “spinosa”, la maggior parte delle esperienze raccolte dallo studioso americano mostrano la ricerca di compromessi e punti di contatto, per ricavarne benefici reciproci.
Il rimpianto dei complimenti non fatti
«Il matrimonio è fatto di migliaia di micro interazioni», afferma Pillemer, «come vezzeggiare l’altro o fare piccoli gesti inaspettati. Molti degli intervistati ammettono che l’incapacità di dare e ricevere complimenti è uno dei loro più grandi rimpianti». Ma c’è anche un ultimo consiglio delle coppie mature e riguarda il rispetto reciproco:
«Le coppie sposate da lungo tempo», sottolinea il geriatra, «avvertono che il pericolo del matrimonio è conoscere l’altro così bene da poterlo ferire con estrema durezza».
Non approfittare di questa vulnerabilità, in realtà, è il vero significato del rispetto. Per le coppie credenti, infine, la condivisione della pratica religiosa è un altro collante fondamentale.
Coppia e famiglia, un sistema aperto
«La comunità è stata un elemento importante per la nostra unione», spiega Michela, «sia la comunità ristretta delle nostre famiglie sia quella della parrocchia e dell’Azione cattolica, nelle quali ci siamo impegnati assumendo diversi ruoli.
Preghiamo insieme?
Infine la preghiera: ogni giorno, ancora oggi, nonostante i ritmi impegnativi di certe giornate, riusciamo a ritagliarci pochi minuti per leggere insieme un brano di vangelo e una preghiera.
Questo rito quotidiano è stata la linfa che ha ispirato le nostre scelte e che ha rafforzato i nostri valori e la nostra relazione anche nei momenti difficili».
Nel rapporto con gli adolescenti le sanzioni distaccate non bastano. «Siamo chiamati a credere nella scintilla di bellezza che c’è nell’altro». E sostenerla. A colloquio con il docente e scrittore sul volantino di CL “Il male e l’amore che salva” «Una lettura profonda della realtà giovanile che, pur non nascondendo i problemi, ha uno sguardo…
Prima la rivoluzione tecnologica era condotta dalla controcultura della “Bit generation” californiana, poi dalla Seattle di Gates. E ora? Lo spiega Paolo Benanti in “Il crollo di Babele” Che fare dopo la fine del sogno di internet? È l’interrogativo, che fa da sottotitolo e punto di partenza al nuovo saggio di fra Paolo Benanti, Il…
“Cerchiamo con il desiderio di trovare, e troviamo con il desiderio di cercare ancora. Cercando te, mio Dio, io cerco la felicità della vita” Sant’Agostino. Con questo pensiero di un grande Padre della Chiesa si apre il nuovo libro del card. Robert Sarah, “Dio esiste?”, pubblicato da Cantagalli. E’ lo stesso editore che, in una…
Un sito australiano ha stilato una classifica per capire il posto migliore dove crescere figli piccoli. Tra i nostri capoluoghi svetta Milano, ma è solo 35esima. Al quart’ultimo posto Napoli. Esiste un elenco delle migliori città europee dove una giovane famiglia dovrebbe andare a vivere. Ma esiste anche un elenco delle peggiori. Nel primo elenco…
L’edizione autunnale della rassegna letteraria I Libri, la Città, il Mondo. Conversazioni d’Autore in Fondazione Carispezia, curata da Benedetta Marietti, si conclude giovedì 21 novembre alle ore 18.00 con il quinto appuntamento in programma che vedrà la psicologa e psicoterapeuta Loredana Cirillo presentare il suo ultimo libro Soffrire di adolescenza. Il dolore muto di una…
Telefono Azzurro presenta il “Dossier Abuso 2024”: 90 milioni di ragazzi nel mondo hanno subito violenza sessuale, e aumentano i genitori che mettono a rischio i figli pubblicando sul web contenuti che li riguardano. In 21 anni si è avuta, a livello mondiale, un’evoluzione delle tipologie e modalità di violenze su bambini e adolescenti sempre…
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.