Chicago. «L’occasione per giocare tutto me stesso»
— 13 Gennaio 2023— pubblicato da Redazione. —
Un programma di studi porta Matteo in America qualche mese con alcuni compagni di corso. Gli incontri con la comunità di CL locale, la vita quotidiana. E un’amicizia che giorno per giorno si fa sempre più interessante. Il suo racconto
Lo scorso agosto, per un programma di doppia laurea sono partito insieme a una cinquantina di studenti del Politecnico di Milano e di Torino per Chicago. Non avendo subito una casa, i primi giorni sono stato ospite di amici del movimento e così da subito ho avuto modo di conoscere gran parte della comunità, che conta una quarantina di persone.
Le prime settimane, stavo tutto il giorno con i miei compagni di studio italiani e, una volta alla settimana, vedevo gli amici del movimento a Scuola di comunità. Abituato alla vita a Milano, mi sembrava strano non vivere l’esperienza del movimento con i compagni di tutti i giorni, e questo all’inizio mi ha portato a essere un po’ superficiale nei rapporti in università. Una discrepanza che però non quadrava.
A metà settembre, ho partecipato all’incontro degli universitari del movimento del Nord America, ed è stata l’occasione per conoscere tanti ragazzi che fanno parte di comunità di due o tre persone e che hanno un orizzonte di vita aperto a tutti quelli che incontrano. Loro sono stati una sfida al mio modo di vivere al punto da voler affrontare con serietà e desiderio il rapporto con i ragazzi del Politecnico, fino a quel momento trattati come fossero di “serie B”.
Da quel momento è iniziato un periodo molto ricco. Ho proposto di studiare insieme – cosa anormale per loro che solitamente stanno da soli – e a organizzare pranzi e cene molto semplici dove il focus era trascorrere del tempo assieme mangiando qualcosa di “italiano” (risotto, orecchiette, lasagne…). Col passare delle settimane l’amicizia con questi ragazzi si è fatta sempre più interessante.
Il momento più bello è stato poco prima di tornare in Italia, durante la settimana degli esami finali. Ci fermavamo a mangiare in Università tutte le sere e poi studiavamo. Una sera, abbiamo casualmente incontrato un ragazzo che fa Scuola di comunità con me e l’ho invitato a cena. Alla domanda di uno di questi amici: «Come vi conoscete?», all’inizio ho sviato rispondendo: «È una lunga storia». Poi, quando siamo rimasti soli, ho raccontato “questa lunga storia”. Gi ho detto che faccio parte di Comunione e Liberazione e lui, non conoscendo e incuriosito, mi ha fatto un sacco di domande. Dopo un’oretta di conversazione, lui, non credente, mi ha detto: «Comunque è assurdo che tu, qui a Chicago, non vivi solo per te stesso, ma per una comunità di persone e per qualcosa di più grande di te».
Qualche giorno dopo, un altro amico viene a sapere “che sono un ciellino”. Decido di chiacchierare un po’ anche con lui, che subito mi intavola un discorso sul fatto che è sbagliato l’impegno dei cattolici in politica e altri argomenti di questo tipo. Gli spiego che l’esperienza che faccio del movimento non c’entra nulla con tutto ciò che lui ha in mente e gli racconto cosa vuol dire per me “essere un ciellino”. Alla fine mi dice: «Se lo avessi saputo prima di conoscerti, non saremmo stati amici in questo modo. Ma adesso che lo siamo non mi cambia niente».
Invece queste due chiacchierate hanno cambiato me. Ho avuto l’occasione di giocare tutto me stesso con questi amici, e oggi ho la certezza che questi rapporti fioriranno e sono per la mia vita come quelli con le persone della comunità di Chicago.
Bonacchi sabato ha accusato un malore improvviso. Il ricordo: «Performer e clown dirompente» È morto a 26 anni, lui che faceva clownterapia al Niguarda di Milano. Filippo Bonacchi è stato stroncato da un malore improvviso. Lo si trovava spesso in corsia, in ospedale, per intrattenere i piccoli pazienti ricoverati: portava svago, sorrisi e arte. Filippo…
E’ tutto pronto per dare il via alla XVIII edizione del Paleofestival, il festival dell’archeologia sperimentale divulgativa sul mondo antico, che si terrà al Castello San Giorgio nelle giornate del 12 e del 13 aprile a partire dalle 15, presentato oggi in conferenza stampa dal sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dalla dirigente dei Servizi culturali…
La guerra civile, le comunicazioni limitate, il caos. Intervista a Guido Calvi, responsabile dei programmi Avsi, che racconta quanto sia complesso intervenire nel paese devastato dal terremoto. «Ma quello che avevamo costruito non è andato perso» Da quasi un decennio Guido Calvi fa la spola fra Myanmar (l’antica Birmania) e l’Italia, responsabile dei programmi sponsorizzati…
L’indicazione che Corrado Clini fornisce in merito alle politiche climatiche europee è condivisibile: occorre cambiare verso perché, invertendo l’ordine delle priorità, il risultato cambia. Abbiamo voluto fare i primi della classe nella gara per la decarbonizzazione ma con risultati pressoché impercettibili sul clima e con evidenti impatti negativi sulla nostra economia. L’approccio adottato, non diverso…
“Militari franco-britannici a Kiev”, titolano i giornali. Macron tuona: “Momento della storia decisivo”. Questa trovata militarista – mentre gli Usa stanno lavorando per la pace – è un “missile” contro le trattative, un colpo all’unità dell’Occidente e pure alla UE. L’invio di soldati francesi e britannici in Ucraina peraltro ricorda l’intervento di questi due Paesi…
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.