Home / TOP NEWS / VIDEO / Perché il Magistero non viene letto neppure dai cattolici?
Perché il Magistero non viene letto neppure dai cattolici?
— 21 Maggio 2024— pubblicato da Redazione. —
Una domanda inquietante nell’articolo di un prete cattolico
Oggi vorrei parlarvi di un tema molto delicato e importante,che riguarda l’irrilevanza del Magistero del Papa nella vita pubblica di molti cattolici, non soltanto singoli, ma anche giornali, associazioni e movimenti, parrocchie e diocesi. L’occasione è stata un bell’articolo, che vi segnalo invitandovi a leggerlo tutto, di don Roberto Colombo, un sacerdote ambrosiano, professore ordinario della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica e docente presso l’Istituto Giovanni Paolo II per Studi su Matrimonio e Famiglia, nonché membro ordinario della Pontificia Accademia per la Vita (Il Papa è meno cool quando il suo essere anti-mainstream non è spendibile, da Il Foglio, 14 maggio 2024).
Don Colombo sostanzialmente scrive che le parole del Papa vengono usate dai media quando si prestano a essere lette nell’ambito del “politicamente corretto” e invece vengono ignorate quando sono esplicitamente contrarie al “pensiero unico”, che è quello del laicismo dominante nella gran parte del sistema mediatico.
Però don Colombo scrive anche una cosa ancora più importante, cioè che il Magistero del Papa non viene utilizzato neppure dai cattolici, nel senso che non viene letto e quindi non è ripreso e trasmesso come sarebbe dovere di ogni fedele e, soprattutto, di ogni vescovo osacerdote o intellettuale che si dichiarano appartenenti alla Chiesa cattolica. Scrive il sacerdote ambrosiano: «Periodici diocesani e bollettini parrocchiali cartacei stanno scomparendo per fare spazio a edizioni elettroniche che si occupano di tutto e di più, riprendendo – talvolta di seconda mano – qualche frase del Papa, ardua da comprendere correttamente fuori dal testo e dal contesto in cui è inserita». Il risultato è che gli interventi del Papa arrivano ai fedeli e al clero «attraverso i titoli delle colonne dei quotidiani cartacei e online, già tagliati e confezionati su misura, ad effetto immediato, politicamente correttissime per non perdere nessun lettore».
Il risultato è devastante, non soltanto perché il Pontefice viene spesso frainteso, oppure usato dalle diverse forze politiche secondo quanto conviene loro, ma soprattutto perché al Magistero è impedito di esercitare la sua funzione (che è quella di orientare e aiutare a giudicare le diverse situazioni), dato che non giunge alle persone nella sua reale consistenza.
Certo, è difficile immaginare che la maggioranza dei fedeli vadano sul sito della Santa Sede a leggere interamente i discorsi del Papa, ma non si capisce perché il lavoro di presentazione e spiegazione non venga sistematicamente svolto dai vescovi, dai sacerdoti nelle omelie domenicali,sui giornali cattolici, nelle iniziative dei movimenti e delle associazioni, per esempio, salvo le lodevoli e benemerite eccezioni che però, purtroppo, non rappresentano la regola.
Non si tratta, purtroppo, di un problema recente. Già il pontificato di Benedetto XVI ha subito lo stesso trattamento, con la scusa che era troppo difficile. E così, invece di spiegarlo, di renderlo accessibile a tutti, lo si è messo in un cassetto.
Lo stesso sta avvenendo oggi con Papa Francesco. Don Roberto Colombo porta alcuni esempi, come il recente paragone fatto dal Papa tra la fabbrica delle armi e la produzione dei contraccettivi, con il relativo business: quanti pacifisti si sono lamentati di quest’ultimo dopo avere denunciato quello delle armi? Oppure, ancora, quanti ricordano l’intervento del Pontefice contro l’aborto, nel 2018, quando disse che non si può affittare un sicario per risolvere un problema, o di quello del 2016, quando dichiarò che l’aborto è un crimine?
Vogliamo passare all’ideologia gender, per ricordare che recentemente il Santo Padre l’ha definita «una brutta ideologia del nostro tempo, che cancella le differenze e rende tutto uguale»? O quando nel 2015 la definì «uno sbaglio della mente umana»?
Insomma, il Magistero è come se non esistesse, come se non avesse una missione «legata al carattere definitivo dell’Alleanza che Dio in Cristo ha stretto con il suo popolo; deve salvaguardarlo dalle deviazioni e dai cedimenti, e garantirgli la possibilità oggettiva di professare senza errore l’autentica fede. Il compito pastorale del Magistero è quindi ordinato a vigilare affinché il popolo di Dio rimanga nella verità che libera. Per compiere questo servizio, Cristo ha dotato i Pastori del carisma dell’infallibilità in materia di fede e di costumi. L’esercizio di questo carisma può avere parecchie modalità» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n.890).
Bonacchi sabato ha accusato un malore improvviso. Il ricordo: «Performer e clown dirompente» È morto a 26 anni, lui che faceva clownterapia al Niguarda di Milano. Filippo Bonacchi è stato stroncato da un malore improvviso. Lo si trovava spesso in corsia, in ospedale, per intrattenere i piccoli pazienti ricoverati: portava svago, sorrisi e arte. Filippo…
E’ tutto pronto per dare il via alla XVIII edizione del Paleofestival, il festival dell’archeologia sperimentale divulgativa sul mondo antico, che si terrà al Castello San Giorgio nelle giornate del 12 e del 13 aprile a partire dalle 15, presentato oggi in conferenza stampa dal sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini, dalla dirigente dei Servizi culturali…
La guerra civile, le comunicazioni limitate, il caos. Intervista a Guido Calvi, responsabile dei programmi Avsi, che racconta quanto sia complesso intervenire nel paese devastato dal terremoto. «Ma quello che avevamo costruito non è andato perso» Da quasi un decennio Guido Calvi fa la spola fra Myanmar (l’antica Birmania) e l’Italia, responsabile dei programmi sponsorizzati…
L’indicazione che Corrado Clini fornisce in merito alle politiche climatiche europee è condivisibile: occorre cambiare verso perché, invertendo l’ordine delle priorità, il risultato cambia. Abbiamo voluto fare i primi della classe nella gara per la decarbonizzazione ma con risultati pressoché impercettibili sul clima e con evidenti impatti negativi sulla nostra economia. L’approccio adottato, non diverso…
“Militari franco-britannici a Kiev”, titolano i giornali. Macron tuona: “Momento della storia decisivo”. Questa trovata militarista – mentre gli Usa stanno lavorando per la pace – è un “missile” contro le trattative, un colpo all’unità dell’Occidente e pure alla UE. L’invio di soldati francesi e britannici in Ucraina peraltro ricorda l’intervento di questi due Paesi…
This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.